Un appartamento troppo spezzato diventa casa aperta.
Vani stretti, impianti da aggiornare e poca luce: un appartamento di città ripensato nella distribuzione e rifatto dall’impianto alle finiture.
Un immobile da smontare per capire come usarlo.
L’appartamento arrivava con una distribuzione a vani: ingresso, corridoio e stanze separate che spezzavano la luce e rendevano difficile vivere lo spazio giorno dopo giorno.
Gli impianti erano da aggiornare e alcune superfici mostravano i segni del tempo. Il punto di partenza, insomma, non era “rifare i pavimenti”: era ripensare come lo spazio funzionava.
- Vani stretti Ambienti separati che tagliavano la luce e costringevano a passaggi obbligati.
- Impianti da aggiornare Linee elettriche e idrauliche da mettere a norma prima di qualsiasi finitura.
- Superfici logorate Rivestimenti e pavimenti da rifare, senza senso prima di un riordino generale.
Demolizioni, nuovi impianti, finiture coordinate.
Partiti da un sopralluogo e da una proposta scritta, abbiamo concordato un intervento completo: demolizione delle partizioni inutili, rifacimento degli impianti e nuove finiture su tutti gli ambienti.
Le lavorazioni sono state sequenziate in un unico cantiere, con un referente che ha seguito il lavoro dal primo giorno alla consegna.
- Demolizioni e smaltimenti Rimozione delle partizioni e trasporto dei materiali secondo le regole locali.
- Nuovi impianti Elettrica e idraulica rifatte prima delle finiture, con punti utili dove servivano.
- Finiture coordinate Pavimenti, rivestimenti e paint scelti insieme, così gli ambienti parlano la stessa lingua.
Perché abbiamo fatto così, e non in un altro modo.
L’obiettivo concordato con la proprietà non era “fare più cose possibile”, ma rendere lo spazio giorno vivibile: un unico ambiente più aperto, luce che arriva fino in fondo, e impianti pronti per i prossimi anni.
Per questo le partizioni sono state tolte solo dove serviva, i materiali sono stati scelti per durare più che per la moda del momento, e ogni scelta è stata discussa prima di eseguirla.
- Prima la distribuzione Ripensare i passaggi ha reso superflui molti lavori “di rifacimento”.
- Materiali che reggono l’uso Superfici facili da mantenere, adatte a una casa vissuta tutti i giorni.
- Niente sorprese in cantiere Ogni variazione è stata messa nero su bianco prima di eseguirla.
Lo stesso spazio, due momenti.
Trascina o usa i pulsanti per confrontare. Le foto sono segnaposto del template: andranno sostituite con la documentazione reale del cantiere.
Come è andato il cantiere, fase per fase.
Le durate qui sotto sono un esempio di struttura: tempi e fasi reali si definiscono dopo il confronto e l’eventuale sopralluogo, mai prima.
- 1 settimana (esempio)
Confronto e proposta
Messaggi, chiarimenti sulle esigenze e proposta scritta con lavorazioni e tempi indicativi.
- 4 giorni (esempio)
Demolizioni e smaltimenti
Rimuovere le partizioni, proteggere le zone da preservare e smaltire i materiali secondo le regole.
- 1 settimana (esempio)
Impianti
Elettrica e idraulica: nuove linee, punti utili e verifiche prima di chiudere le pareti.
- 2 settimane (esempio)
Finiture
Pavimenti, rivestimenti e paint, con attenzione a giunti e dettagli a vista.
- 2 giorni (esempio)
Verifiche e consegna
Controllo insieme al cliente, correzione dei dettagli e consegna dello spazio pronto da vivere.
Casa aperta, impianti nuovi, cantiere chiuso.
Alla consegna l’appartamento aveva un ambiente giorno unico e luminoso, gli impianti erano stati rifatti e le finiture erano coordinate in tutti gli ambienti.
Il modo migliore per giudicare il lavoro è vederlo: per questo le foto reali del progetto prenderanno il posto dei segnaposto di questo esempio.
- Spazio giorno unito Le partizioni tolte hanno restituito luce e passaggio liberi.
- Impianti a norma Linee nuove, pronte per gli usi quotidiani senza lavori futuri a sorpresa.
- Un solo interlocutore Dalla proposta alla consegna, lo stesso referente segue il lavoro.